‘na tazzulella ‘e caffè

Ricevo e pubblico:

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da fabrizio

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La sosta in quella zona è frequente per motivi baristici.

Gli italiani più medi diranno “ma dai, è appena sulle strisce, è appena sulla fermata”. Io dico che questi sono compromessi da eliminare in quanto rallentano lo sviluppo civile di un paese.

Pubblicato su piste intasate
16 comments on “‘na tazzulella ‘e caffè
  1. fabio scrive:

    …esattamente come i ciclisti più medi si sentono autorizzati a viaggiare controsenso, contromano, senza luci e via così. Anche questi compromessi
    da eliminare?

    • Enrico Gueli scrive:

      Camminare senza luci è effettivamente pericoloso. Pedalare contromano invece sarebbe da incoraggiare in tutte le strade a senso unico (ovviamente con adeguata segnalazione); sapere di poter incontrare un ciclista induce l’automobilista a ridurre la velocità, quindi riducendo gli incidenti stradali (auto-ciclista ma anche auto-auto e auto-pedone)

    • Uli scrive:

      No, il contromano/controsenso è da promuovere e incoraggiare. E poi che razza di paragone a muzzo è?

  2. Fabio scrive:

    Beh non c’è che dire, se due terzi dei commenti sono a favore del contromano, è facile capire per quale motivo secondo fonte ASAPS (vi consiglio una visita al loro sito) la bicicletta vince il premio di veicolo MENO sicuro in assoluto. Ragionando in questo modo c’è ben poca speranza. La bicicletta è un veicolo che deve rispettare le regole, le stesse che in questo blog si esige vengano rispettate dagli automobilisti. Qual’è a questo punto la differenza tra un ciclista contromano e un’auto in sosta sulla ciclabile di C.so Marconi? Le dimensioni? Ma per favore

    • fabrizio scrive:

      quindi? hanno fatto bene a parcheggiare lì? ma le forze dell’ordine non dovrebbero dare l’esempio? un automobilista o un ciclista possono anche sbagliare…
      per quanto riguarda la sicurezza, i numeri dei morti in incidenti d’auto o che coinvolgono un auto parlano diversamente, con tutto il rispetto per la fonte da te citata.

      • Fabio scrive:

        …hanno fatto come i ciclisti che viaggiano contromano…dimmi tu se hanno fatto bene. Riguardo ai numeri, non è mai una questione assoluta ma anche relativa. E’ vero, in auto muore un sacco di gente ma quanto in proporzione al parco veicoli? E in bici?

    • Enrico Gueli scrive:

      1- La bici è il veicolo meno sicuro semplicemente per la presenza delle auto, la cui massa e velocità amplifica enormemente i danni alle persone fuori dal veicolo. Basta provare a immaginare una città con sole bici e chiedersi se rimarrebbe ancora il veicolo meno sicuro.
      2- Ho detto che la legge va cambiata, come l’intero approccio alla mobilità. Ciò non toglie che il giorno che sarò multato perché ho viaggiato contromano, non farò una piega. Contrariamente a qualche automobilista che perderebbe le notti a cercare cavilli per non pagare la multa dell’autovelox.
      3- “Qual’è a questo punto la differenza tra un ciclista contromano e un’auto in sosta sulla ciclabile di C.so Marconi? Le dimensioni?” Esatto, le dimensioni. Un’auto in sosta dove non dovrebbe, tipo in doppia fila, è pericolosissima per il ciclista: deve mettersi al centro della strada e quindi davanti al veicolo che lo precede, che quasi mai è a distanza di sicurezza. E’ una situazione in cui mi trovo decine di volte al giorno. Mettici pure una ruota incastrata nei binari del tram e hai tutti gli ingredienti per far uccidere una persona per colpa della pigrizia e l’impunità di un’altra persona.

      • Fabio scrive:

        1) ma siccome le città a misura di bici, almeno in Italia, non esistono, non è che in bici posso mettermi d’impegno per farmi ammazzare. Io sogno la ztl completamente pedonale dalla sua istituzione, ma fin quando non sarà cosi posso solo evitare comportamenti rischiosi da parte mia, come viaggiare in tutte le direzioni sempre e comunque, solo perchè sono piccolo e non inquino e perchè cosi gli altri “devono” rallentare.
        2) il problema non è la multa ma quando un auto ti passa sopra e ti frulla le gambe per il solo fatto che stai arrivando dalla parte sbagliata della strada. Ti sei mai chiesto cosa accadrebbe se per scartare un pedone un auto investisse te che procedi contromano oppure per scartare te investisse un pedone? La gente al volante non guarda più la strada, la segnaletica ma solo il cellulare e lo specchietto interno per controllare quanto è figo o se il trucco sia a posto.
        3) date le esigue dimensioni della bicicletta, un veicolo che segue potra ben vedere oltre la sua sagoma, la presenza di un auto in doppia fila, che dovrà comunque scartare.

        Il problema di fondo è e resta quello che non si può invocare il rispetto delle regole da parte degli altri quando si è i primi a non rispettarle, tutto qui.

        • Enrico Gueli scrive:

          Ovviamente nessuno vuole mettersi d’impegno per farsi ammazzare, ma è altrettanto assurdo pensare che tutti in città debbano adattarsi alle esigenze degli automobilisti e alla fisica del loro mezzo. Sei in auto? Sei in città? Accetta il fatto che chiunque, con o senza qualsiasi mezzo e con qualsiasi livello cognitivo può, a torto o a ragione, sbucare da qualsiasi direzione e andarti incontro. L’unico modo affinché tu possa evitare una strage è andando PIANO, punto. Tutti fanno errori, ma l’entità del danno dipende in massima parte da due fattori: la massa del veicolo e il QUADRATO della velocità. Quindi se sei in auto, vorrei che rispettassi le regole in modo molto più rigoroso rispetto a quando sei in bici o a piedi, proprio per la responsabilità che il buon Newton ti ha appioppato. E vorrei che le forze dell’ordine puniscano gli illeciti con la stessa priorità.
          Certo che se poi le stesse forze dell’ordine non valutano nemmeno loro stessi, come la foto del post, siamo messi male…

    • Uli scrive:

      Partiamo pure dalle dimensioni. Se paragoni un’automobile di tre tonnellate lanciate a velocità anche fino a 50 km/h con una bicicletta di pochi chili che va a max 15 km/h c’è davvero poco spazio per ragionare.

      • Fabio scrive:

        assolutamente d’accordo, sotto il profilo della fisica, ma un conto è un fatto imprevisto, un errore un altro è uscire di casa e ignorare completamente il codice nei diritti perchè altri lo ignorano nei doveri.
        Nessuno dovrebbe violare le regole e, soprattutto, nessuno dovrebbe piegarle a suo uso e consumo solo perchè pesa meno o va più piano. Sarebbe come auspicarsi che un automobilista si fermi al verde perchè potrebbe esserci un ciclista che ha deciso di passare con il rosso. Non siamo in un mondo perfetto e anche io a volte mi concedo il lusso di “bruciare un rosso” a piedi o in bici ma lo faccio sempre cercando di non rompere le palle altrui.

        • dario scrive:

          in questo caso l’auto dei vigili rompeva le palle.

        • Enrico Gueli scrive:

          A volte mi chiedo che ce l’abbiano messa a fare la parola “prudenza” nel 90% delle domande dei quiz sulla patente. Sì, C’È gente che passa col rosso e lo fa per mille motivi (non solo ciclisti e non solo perché *decide*), e se quella gente viene smacellata sotto le tue ruote anziché essere multata è perché le TUE ruote ci sono passate sopra. L’automobilista non è uno gnu impazzito in una mandria in corsa, soprattutto in città, quindi non vedo tutto questo scandalo nel fermarsi col verde per far arrivare vivo qualcuno all’altra parte della strada, anche se è in torto.

          Inizio a pensare che se in città non ci fossero né semafori e né striscie pedonali, e se fosse universalmente noto e accettato che chiunque si muova con le proprie gambe può entrare in strada in qualsiasi momento e direzione, di colpo elimineremmo il 90% degli incidenti mortali in città senza influire granché sui tempi di percorrenza in auto.

  3. Fabio scrive:

    Eh si di traverso così una “piccola e leggera e lenta” bicicletta proprio non ci passa

    • Sandman scrive:

      Mi pare il commento di chi non è mai salito su una bicicletta e non ha mai affrontato una situazione simile. Ti invito veramente a farti un giro in bici in via nizza e poi anche solo in strade larghe come quella in foto dove molto spesso la velocità delle auto è maggiore proprio per l’illusione della strada larga e sicura.. e non sto dicendo una sciocchezza prova anche ad andare in auto in strade come queste (es corso Rosselli) e andare alla velocità di 50 Km/h per vedere quanti non ti superano.
      Se veramente lo provassi potresti notare quanto andando “un po’ di traverso” e “un po’ più in là” voglia dire essere in pericolo.

      Poi diciamo che se il vigile avesse parcheggiato in un posto per disabili (commettendo la stessa identica infrazione) non penso che avresti risposto “però i disabili sono indisciplinati”… il tuo è il modo di ragionare italico dello scaricabarile con cui si possono giustificare tutti perché nessuno rispetta nessuno.

  4. Sandro scrive:

    Ragazzi qui mi sembra di leggere dei commenti da KAMIKAZE! Ma come si può pensare che sia accettabile o giustificabile un passaggio con semaforo rosso! Ma andate in bici con cognizione o cercate di farvi ammazzare??? Complimenti a chi ragiona così, spero lo facciate solo in bici, almeno rischiate di farvi male solo voi e non di ammazzare qualcuno.

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