8 marzo 2012

corso moncalieri un po' dopo le 12:00

#2: il cattivo nei confronti dei ciclisti è cofifast

#3: ecco il dialogo che ho avuto con questi signori automobilisti:

  • io: scusate, è vostra l’auto?
  • marito: sì?
  • io: state occupando una pista ciclabile.
  • marito: è zona carico-scarico merci.
  • io: dov’è la segnaletica? me la indica?
  • marito: qui c’è una scuola.
  • io: e quindi?
  • marito: c’è un’abitazione privata.
  • io: e quindi?
  • moglie al marito: lascialo stare che ha tempo da perdere.
  • marito: infatti, e poi ci passa, c’è il marciapiede.
  • io: sul marciapiede non ci potrei andare come voi non potete stare sulla pista ciclabile.
  • moglie al marito: andiamo.
  • marito: tanto ha tempo da perdere lei (mentre chiude la macchina e l’accende).
Pubblicato su attività cattive nei confronti dei ciclisti, piste intasate
4 comments on “8 marzo 2012
  1. Andreaz scrive:

    È forse necessario commentare?

  2. enricodf scrive:

    è decisamente un fatto culturale, questo lo dimostra. Purtroppo sono tantissime le persone che la pensano come “moglie” e “marito”.
    La domanda che sorge è: come facciamo a far capire alla gente come “moglie” e “marito”, che tristemente rappresentano la maggioranza, che chi si muove in bicicletta non lo fa per sollazzarsi e perdere tempo, ma sceglie una modalità di trasporto eccellente? Per non parlare ovviamente della questione sicurezza e diritti

    • zonk scrive:

      Signori, ammiro il vostro aplomb. Il mio problema è diventato: come si fa a non travolgere di insulti chi mi riponde come “moglie” e “marito”? Specie quando con educazione e civiltà gli spieghi che non stai facendo “un giretto”, ma stai andando al lavoro. E che – udite, udite – l’automobile non è l’unico mezzo di trasporto possibile.
      Invece ottieni, se ti va bene, una gamma di insulti variabile, in intensità e coloriture. Sono stata apostrofata “puttana” in tutti i modi possibili (manco fosse il mio lavoro), perché? Per aver fatto notare al trasgressore una violazione del codice stradale? Senza contare l’inciviltà della pratica… E sì, enricodf, è decisamente un fatto culturale. Come ha già fatto notare un lettore, si facessero un giro ad Amsterdam…

      • Don't scrive:

        Questa è bella: una “signora” automobilista ha avuto una crisi di nervi mentre attraversavo sulle strisce con le mie due bimbe. Dopo aver fatto abbondante uso dei segnalatori acustici, ha aperto il finestrino ed è riuscita a dirmi
        “Sei un prepotente!”
        “Ma signora, ho la precedenza..”
        “Vaffanculo”

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